Antiretorico, tenero, disperato.
L’infanzia di Valerka, in un villaggio minerario siberiano, tra miseria e poche speranze.
Neorealismo ed espressionismo, ma con una visione caotica e apocalittica da brividi.
L'autunno è la primavera dell'inverno. Appunti e ricordi sul (mio) cinema.
Antiretorico, tenero, disperato.
L’infanzia di Valerka, in un villaggio minerario siberiano, tra miseria e poche speranze.
Neorealismo ed espressionismo, ma con una visione caotica e apocalittica da brividi.
Strampalato, divertente, pungente.
Due disperati amici passano la giornata con l'intento di disintossicarsi...
Velata accusa all'impianto sanitario statunitense, con due attori in splendida forma.
Peculiare, violento, coinvolgente.
Spiazzante.
Il montaggio non lineare destruttura ogni congettura, notevole pure l'uso magistrale del colore.
Straordinaria Willa Fitzgerald, mezzo punto in più solo per lei.
Grande atto d'accusa al sistema giudiziario statunitense.
Il documentario di Morris è celebre perché le sue indagini portarono effettivamente alla scarcerazione di Adams dopo oltre un decennio di ingiusta detenzione.
Il potere del cinema che cambia la realtà.
Minimalista, bizzarro, pudico, ironico.
Un Bukowski dei giorni nostri dedito all'alcol e alla ricerca della felicità.
Forse il film più bello diretto da Steve Buscemi.