Perturbante, angusto, ossessivo.
La malsana ossessione di un uomo solitario per un manichino.
Con un'ottima fotografia e un Per Oscarsson in grande spolvero.
Da recuperare.
L'autunno è la primavera dell'inverno. Appunti e ricordi sul (mio) cinema.
Perturbante, angusto, ossessivo.
La malsana ossessione di un uomo solitario per un manichino.
Con un'ottima fotografia e un Per Oscarsson in grande spolvero.
Da recuperare.
Potente ed enigmatico, magnetico e terrificante.
In un negozio di arredamento esiste una porta invisibile che conduce in una dimensione parallela di stanze infinite...
Visivamente notevole con una scenografia eccezionale l'esordio di Kane Parsons è un delirio architettonico picassiano.
Un nuovo cult del genere.
Antieroico, cameratesco, tragico ed epico.
Una delle più inutili e criminali carneficine della nostra storia politica e militare.
Notevole film di De Santis che ricostruisce la campagna di Russia, coniugando, con efficacia, la ricostruzione storica e le digressioni intimistiche, nonostante qualche sbavatura macchiettistica.
Brillante, ironico, coinvolgente.
Sembra una commedia, ma si addentra nelle profondità del thriller più violento, navigando, con un equilibrio sorprendente, tra questi due mari.
Diretto con mano solida da Szifron, si avvale del lavoro di un cast in ottima forma.
Scarno, neorealistico, impietoso.
Emarginato dalla società un uomo vive di stenti fra un ricovero in sanatorio e l'altro, raccogliendo vermi da rivendere ai pescatori...
Buon esordio alla regia di Mario Brenta che predilige uno sguardo distaccato.