Realista, crudo, rigoroso.
La miseria delle zone rurali del Friuli negli Anni Trenta.
Primo ed unico film di Vito Pandolfi.
L'autunno è la primavera dell'inverno. Appunti e ricordi sul (mio) cinema.
Realista, crudo, rigoroso.
La miseria delle zone rurali del Friuli negli Anni Trenta.
Primo ed unico film di Vito Pandolfi.
Bizzarro, spassoso, bonario, ironico.
Carne vegana di prima qualità: è quella che vendono i proprietari di una piccola macelleria spacciandola per maiale iraniano.....
Un horror che ridà verticalità e vigore al "politicamente scorretto".
Ritratto della Polonia dei primi anni 80 nonché amara elegia funebre al proprio paese.
Un Kieslowski minore rispetto a quello che verrà, ma comunque un interessante lavoro, visceralmente intimo e politico, espresso con rara sensibilità.
Un classico della fantascienza, un inno alla pace e al progresso scientifico.
Con idee affascinanti, anche profetiche ed alcune scenografie notevoli.
Un po' didascalico magari, ma è uno spettacolo di discreta potenza evocativa e forza visionaria.
Discreto ritratto della gioventù italiana del boom, incerta tra materialismo e sentimenti puri.
Atmosfera sensuale e rarefatta, sullo sfondo una Sardegna mozzafiato.
Vancini, regista politico, ci presenta lo scontro tra purezza e corruzione borghese.
Mediterraneo e metacinematografico.
Il dibattersi dell'eroe nel dissidio tra desiderio e logica.
Seminale opera di Godard.
L'inclusività morbosa, la comunità come agente mutageno-parassitario dell'individuo.
Classismo sociale e razzismo.
Sicuramente corposo questo esordio alla regia di Peele, che pur rifacendosi a temi già trattati, ne dà una versione originale e coinvolgente.