Un classico della fantascienza, un inno alla pace e al progresso scientifico.
Con idee affascinanti, anche profetiche ed alcune scenografie notevoli.
Un po' didascalico magari, ma è uno spettacolo di discreta potenza evocativa e forza visionaria.
L'autunno è la primavera dell'inverno. Appunti e ricordi sul (mio) cinema.
Un classico della fantascienza, un inno alla pace e al progresso scientifico.
Con idee affascinanti, anche profetiche ed alcune scenografie notevoli.
Un po' didascalico magari, ma è uno spettacolo di discreta potenza evocativa e forza visionaria.
Discreto ritratto della gioventù italiana del boom, incerta tra materialismo e sentimenti puri.
Atmosfera sensuale e rarefatta, sullo sfondo una Sardegna mozzafiato.
Vancini, regista politico, ci presenta lo scontro tra purezza e corruzione borghese.
Mediterraneo e metacinematografico.
Il dibattersi dell'eroe nel dissidio tra desiderio e logica.
Seminale opera di Godard.
L'inclusività morbosa, la comunità come agente mutageno-parassitario dell'individuo.
Classismo sociale e razzismo.
Sicuramente corposo questo esordio alla regia di Peele, che pur rifacendosi a temi già trattati, ne dà una versione originale e coinvolgente.
Morboso, luccicante, rigoglioso.
Studente borghese viene invitato da un suo compagno di Oxford a trascorrere l'estate a Saltburn, la lussuosa tenuta della sua ricchissima famiglia...
La Fennell, con un talento visivo fuori dal comune ed un ottimo lavoro sul cast, si conferma regista di spessore.
Onesto, crudo, stuzzicante.
La Calabria come il Texas, Cosa Nostra come famiglia cannibale.
Un po' di buon coraggio e originalità nel cinema nostrano.