Attraverso le sue composizioni pittoriche semplici, precise e virtuose, Maja Novakovic rappresenta con successo l'intangibilità di una condizione.
Piccolo Capolavoro.
Attraverso le sue composizioni pittoriche semplici, precise e virtuose, Maja Novakovic rappresenta con successo l'intangibilità di una condizione.
Piccolo Capolavoro.
Lucido, freddo, spietato.
La vita piatta e alienante della classe piccolo-borghese.
Interni grigi e sciatti fungono da quinta per rispecchiare il malessere dell’animo.
Frammenti di ozio e di momenti perduti.
Cultura hipster, spesso pseudo-intellettuale, ma a volte illuminante.
Stilisticamente originale e coerente, cartoline in 16mm.
Opera prima acerba ma interessante, ironica e dissacrante.
Silenzioso, calibrato, onesto, intimo.
L'insolito "coming of age" di un timido giovane omosex.
E la dolente realizzazione di una vita ai margini.
Interessante opera prima di Andrew Ahn, premiata al Sundance.
Un viaggio straordinario nel cuore, nelle menti e nelle anime del popolo Karaja.
Con due "guide" d'eccezione, Samuel Fuller e Jim Jarmusch.
Un aneddoto dei tempi della gloriosa Hollywood diventa qui un'umile lezione di umanità.