Chuva É Cantoria Na Aldeia Dos Mortos (2018)
João Salaviza, Renée Nader Messora.
Sobrio, onesto, dolce-amaro.
A tratti persino divertente.
Road movie per le strade di Nazareth a consegnare inviti di matrimonio.
Un film che contrappone pragmatismo e resistenza "territoriale" a idealizzazione e rivendicazione.
Nessun giudizio aprioristico, solo sofferenza di un popolo quasi dimenticato.
Cupo, rigoroso, intenso.
Poderoso.
Profonda riflessione sul rigore morale e la fierezza del samurai e sul suo mito in generale.
Nonché denuncia delle ingiustizie sociali legate ad una rigida etichetta formale.
Uno dei film più importanti della storia del cinema giapponese.
Genuino, sensuale, coinvolgente.
L'evoluzione sessuale e la fragilità emotiva di un giovane confuso.
Girato con mano matura e sicura dalla promettente Eliza Hittman, qua al suo secondo lavoro.
Peculiare, enigmatico, garbato.
A tratti, pure inquietante.
Efficace denuncia dell'alienazione della società moderna.
Opera prima ed unica di Anthony Friedman, premiata a San Sebastian.
Film dimenticato e da recuperare.
Dialoghi taglienti, bellissime location, un realismo quasi documentaristico per le strade di una Haiti fine anni 70.
Cantet indaga l'aspetto psicologico femminile nella ricerca del piacere e dell'amore, della fuga e della trasgressione.
Scintillante per freschezza ed autenticità, questo film, girato con attori esordienti, presenta una storia sorprendentemente emozionante sull'amore e la famiglia.
Minimale, riconciliante, delicato.
Toccante.
Hong Sang-soo indaga lo spettro emotivo umano con pochi mezzi, ottimi attori e molta umanità.
Questo, per chi scrive, è uno dei suoi lavori migliori.