Western/Noir teso, riflessivo e con la giusta retorica.
Ambientato nel freddo e innevato Wyoming con una fotografia sobria ma efficace.
Interessante la colonna sonora (Nick Cave e Warren Ellis), mai invadente.
Western/Noir teso, riflessivo e con la giusta retorica.
Ambientato nel freddo e innevato Wyoming con una fotografia sobria ma efficace.
Interessante la colonna sonora (Nick Cave e Warren Ellis), mai invadente.
Una
commedia elegante e surreale, che strizza l'occhio agli anni '30.
Nonché romantico e malinconico omaggio al cinema e al suo potere catartico.
La bella ricostruzione d'epoca, un intonatissimo commento musicale jazz e la bravura dell'intero cast fanno di questo piccolo gioiello uno dei migliori film di Allen, almeno per chi scrive.
Straniante, distopico, rarefatto, insolito.
Una delle rappresentazioni più sottilmente inquietanti dell'inferno moderno.
I limiti della società dei consumi e dei gusti stereotipati.
Visivamente affascinante nella sua astrattezza, con delle trovate geniali.
Una interessante trasposizione cinematografica dell'ottimo romanzo di Musil.
Il film riesce a mantenere la vena di ambiguità, crudezza e cattiveria presente nell'opera cartacea, pur privandosi oltremodo della pur importante tematica omosessuale.
Un film lucidamente amaro per un grande esordio, firmato Volker Schlöndorff.
Baltasar Kormákur.
Quentin Dupieux.
Jacques Becker.
Non un semplice gangster/movie, ma un affresco criminale dove vengono affrontati anche temi come il difficile reinserimento dei reduci di guerra, il proibizionismo e la Grande depressione del 1929.
Un film invecchiato abbastanza bene soprattutto grazie al ritmo molto veloce imposto dalla regia di Walsh.