Bizzarro, violento, crudo, anomalo.
Estremo e tenero allo stesso tempo.
La nascita di una ossessione, la ricerca di un attimo.
Per rivivere il perduto, per scoprire un sentimento inatteso.
Bizzarro, violento, crudo, anomalo.
Estremo e tenero allo stesso tempo.
La nascita di una ossessione, la ricerca di un attimo.
Per rivivere il perduto, per scoprire un sentimento inatteso.
Assurdo, intrigante, bizzarro, misterioso.
Cyberbullismo, semplice feticismo o la vendetta celata e ben studiata di una mente contorta?
Una vicenda ancora oggi non completamente chiara e risolta.
Sobrio, garbato, intenso, doloroso.
La guerra vista da un insolito punto di vista.
Opera prima profondamente umana di Oren Moverman.
Poetico, sensibile, atemporale, folkloristico.
La realtà di un microcosmo impegnato a lottare per le sue radici e la sua identità.
Esteticamente raffinato ed elegante nella messa in scena, con una notevole fotografia.
Gradita sorpresa.
Metaforico, peculiare, calibrato, sottile.
Ritratto astratto sull'alienazione e sulle dinamiche emotive adolescenziali.
Una piacevole sorpresa.
Girato con un cast di soli non professionisti.
Potente, sconcertante, duro.
Moralmente e fisicamente doloroso.
Nonché visivamente accattivante.
La sopravvivenza in alcune metropoli secondo Michael Glawogger.
Selvaggio, avventuroso, mistico.
Simbolico e misterioso.
Un gruppo di uomini nella giungla al confine tra il Messico e il Belize.
Una giovane sensuale, un carico di gomma, dei nemici in agguato, una leggenda Maya...