Oda sa wala (2018)
Dwein Baltazar.
Macabro e sardonico.
Bu-reo-jin hwa-sal (2011)
Jeong Ji-yeong.
Da una storia vera.
Cheong-nyeon-gyeong-chal (2017)
Joo-hwan Kim.
Spassoso.
Jeong Ji-yeong.
Da una storia vera.
Uno sguardo intimo e profondamente toccante sulla perdita e sull'identità.
Opera personale e malinconica del regista Anthony Shim.
Bella e peculiare la fotografia, che adotta il formato 4/3 prima e 16 mm poi.
Intenso, realistico, disturbante.
Autorevole racconto della storia vera di Anneliese Michel, vittima di una presunta possessione.
Con un ottimo cast tra cui spicca una giovane Hüller impressionante.
Diretto con mano sicura e dotato di una buona ricostruzione d'ambiente e d'epoca.
Elegance Bratton.
Bogdan George Apetri.
Asciutto, essenziale, sorprendente.
Uno dei migliori film italiani sulla Resistenza, sullo sfondo di una Venezia spettrale ed inedita.
Abiurati sentimentalismo e ideologia, con assenza di musica, forse mai così necessaria.
Lodevole opera prima di Gianfranco De Bosio.
Commedia dal taglio minimale che oscilla tra il moralismo sornione e il filosofico-anarchico.
Ma anche un elogio della vecchiaia e della fragilità umana.
Buona pellicola di esordio dell'attore John Carroll Lynch.
E ultima grande e sentita prova del mitico Harry Dean Stanton.
Cupo, serrato, convincente.
Ispirandosi al famoso caso Cuocolo, Zampa firma uno dei primi film di denuncia del nostro cinema.
Una Napoli con poco sole, con molte ombre e fango morale.
Da recuperare.