L'autunno è la primavera dell'inverno. Appunti e ricordi sul (mio) cinema.
Scarno, neorealistico, impietoso.
Emarginato dalla società un uomo vive di stenti fra un ricovero in sanatorio e l'altro, raccogliendo vermi da rivendere ai pescatori...
Buon esordio alla regia di Mario Brenta che predilige uno sguardo distaccato.
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